giornata della memoria

Giorno della Memoria, è tutto cambiato?

Oggi, 27 Gennaio 2020 si celebra il Giorno della Memoria.

75 anni fa si aprivano le porte sull’Orrore.

75 anni fa le truppe dell’Armata Rossa liberavano Auschwitz. Da quel giorno il mondo non poté più girarsi dall’altra parte, non poté più far finta di nulla.

75 anni fa il nazismo, il razzismo, lo schifo veniva svelato. 75 anni fa ci comandavamo di ricordare, di scolpire l’orrore nei nostri cuori, di ripeterlo, di raccontarlo affinché non accada mai più.

 

Tutti noi abbiamo dei nonni che hanno vissuto in prima persona (magari, se sono stati fortunati erano ancora piccoli per ricordare tutto) la Shoah e, se ne hanno avuto la forza, ce l’hanno raccontata.

Ci hanno raccontato di quell’amica che non è più tornata a scuola, di quel negozio di dolci a cui, qualcuno, rompeva sempre le vetrine, di quel papà o di quella mamma, di quello zio che è tornato e non era più lo stesso.

 

 

Oggi, il Giorno della Memoria compie 75 anni. Ma è davvero tutto cambiato?

Quando leggiamo che sulla porta di casa di una signora compare una scritta antisemita, tremiamo? Quando sentiamo politici da strapazzo che aizzano la popolazione contro chi è diverso, chi crede in un Dio differente, chi ha un colore di pelle diverso dal nostro, chi ha idee politiche diverse, chi ama persone del suo stesso sesso, ci ricordiamo che i “diversi” potremmo essere noi?

75 anni dopo siamo consapevoli di quello che è stato, ma siamo consapevoli che potrebbe ripresentarsi?

 

Per onorare il Giorno della Memoria, ritagliatevi qualche minuto di tempo ed ascoltate.

giorno della memoria

5 canzoni per il Giorno della Memoria

Auschwitz – Francesco Guccini

Guccini scrive questo capolavoro di amarezza ed angoscia nel 1966, ispirandosi al romanza autobiografico di Vincenzo Pappalettera “Tu passerai per un camino”. Qui Auschwitz non è censurata, è vista dagli occhi di un bambino detenuto ed osservata da un personaggio esterno che si pone domande, che non avranno mai risposte.

 

Il carmelo di Echt – Franco Battiato

La canzone parla di Edith Stein, filosofa e cattolica, ma di origine ebraica. L’ordine carmelitano, per cercare di salvarla, la trasferì in Olanda, a Echt, dove ancora non erano penetrate le leggi della segregazione razziale. Tuttavia, queste in poco tempo si diffusero, e Edith Stein fu considerata, insieme a sua sorella, “discriminata”. Nonostante l’opposizione della Chiesa e i numerosi decreti che condannavano le leggi razziali, la donna fu catturata e portata ad Auschwitz, dove fu uccisa.

 

Angel of Death – Slayer

Sicuramente un altro ritmo. Gli Slayer parlano della Shoah e si soffermano sull’orrore più crudo: gli esperimenti chirurgici del dottor Josef Mengele.

 

Red Sector A – Rush

La canzone è stata scritta dal bassista e cantante Geddy Lee, i cui genitori vennero deportati a Bergen-Belsen e Dachau. Gli altri brani dell’album Grace Under Pression sono dedicati a futuri spaventosi e dispotici, questa è l’unica canzone che fa eccezione: parla del passato più brutto.

 

Story Of Isaac – Leonard Cohen

Il brano di Leonard Cohen risale al 1969. Si racconta il Sacrificio di Isacco e viene paragonato agli atti violenti dei nazisti, che massacrarono milioni di persone seguendo la follia e lasciando in secondo piano l’umanità e la razionalità.

 

 

 

 

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