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Sneak Peek ed il colpo di testa di Spotlime

Ci sono blog che vale la pena leggere.

Ci sono blog che strappano un sorriso e che sono scritti così bene che ti rileggi un articolo anche tre volte. Ci sono blog che sono scritti davvero bene! Specialmente se consideriamo che siamo in un periodo storico in cui è stata coniata la parola “petaloso”, in cui i congiuntivi si danno alla macchia e la consecutio temporum è andata in pensione.

Insomma, sto parlando di Sneak Peek, che parla anche di Spotlime e a noi ci scappa un “Urrà!”

 

Caro Sneak Peek,

innanzitutto grazie per averci ridato fiducia nella grammatica, per averci menzionati come app eccezionale e per averci dato un spunto su cui riflettere: non siamo ovunque come vorremmo.

Spotlime è figa, questo è un dato di fatto: è gratuita, è facile e semplice, è colorata ed ha quell’aroma agrumato al lime che piace a tutti.

La nostra app verde marziano ha una ragione di vita: ascoltare tutti, essere aperta a tutti. Ma lo stiamo facendo nel modo giusto? Forse, caro Sneak Peek, hai ragione: ci stiamo perdendo dei pezzi per strada.

Quindi sì Sneak Peek, mettiamo il pepe al culo a tutti quelli che vorrebbero ma non possono, a tutti quelli che hanno un’idea ma non sanno come promuoverla, a tutti quelli che hanno un locale che è bello bello in modo assurdo ma nessuno lo conosce.

E mettiamoci anche noi il pepe al culo e facciamo girare questo colpo di testa!

Ecco un form che tutte le attività sui Nebrodi possono compilare (sono solo 3 domande, lo giuriamo!) per avere la nostra sponsorizzazione gratuita per 3 mesi.

Sneak Peek, noi ci proviamo e facciamo questa follia, aiutaci: spettegola in giro e promuovi questa nostra iniziativa!

Vedrai, Spotlime arriva ovunque, anche sui Nebrodi!

 

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weekend

Gli Spotlimers nel weekend

Eccoci qui Spotlimers,

finalmente è venerdì e siamo pronti ad accendere i motori, lanciarci in nuove avventure e conoscere bella gente.

A proposito di bella gente, ci è venuto un dubbio oggi: ma come affrontano il weekend i nostri Spotlimers?!

Ecco quindi tre tipologie di “Weekendari”, vi riconoscete in qualcuno di questi?

 

“Party Hard All Night Long”

I “Party Hard All Night Long” sono quegli animali della notte sempre a caccia. Quelli che si mettono la gonna mini-mini-mini-mini piena zeppa di paillettes o la camicia aderente che nemmeno Johnny Bravo aveva così tanti muscoli e vanno a caccia del miglior party della città.

Cosa non manca mai: profumo a ondate, gomma da masticare e sigarette.

Dove si va: in disco!

 

“Not Tonight”

I “Not Tonight” sono quelli che il venerdì mattina già pregustano il loro posticino serale sul divano. Quelli che ordinano cinese o indiano da asporto e si organizzano una bella serata a base di film e pochi amici intimi.

Cosa non manca mai: pigiama comodo.

Dove si va: sul divano!

 

“Mmmm Maybe A Drink”

I “Mmmm Maybe a Drink” sono quelli che tornano a casa dopo il lavoro o una giornata di studio, sentono gli amici, la fidanzata o il fidanzato ed iniziano a pensare: “Non c’ho voglia di andare a ballare”, “non mi va di fare le 5 del mattino anche oggi”. E quindi cosa fanno? Iniziano a proporre a tutti serate a base di cocktail e birrette…Perché no? Il pub, d’altronde, è il nuovo paradiso!

Cosa non manca mai: la voglia di un drink.

Dove si va: al pub!

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sneak peek

Sneak Peek ed il colpo di testa di Spotlime

Ci sono blog che vale la pena leggere.

 

Ci sono blog che strappano un sorriso e che sono scritti così bene che ti rileggi un articolo anche tre volte. Ci sono blog che sono scritti davvero bene! Specialmente se consideriamo che siamo in un periodo storico in cui è stata coniata la parola “petaloso”, in cui i congiuntivi si danno alla macchia e la consecutio temporum è andata in pensione.

Insomma, sto parlando di Sneak Peek, che parla anche di Spotlime e a noi ci scappa un “Urrà!”

 

Caro Sneak Peek,

innanzitutto grazie per averci ridato fiducia nella grammatica, per averci menzionati come app eccezionale e per averci dato un spunto su cui riflettere: non siamo ovunque come vorremmo.
Spotlime è figa, questo è un dato di fatto: è gratuita, è facile e semplice, è colorata ed ha quell’aroma agrumato al lime che piace a tutti.

La nostra app verde marziano ha una ragione di vita: ascoltare tutti, essere aperta a tutti. Ma lo stiamo facendo nel modo giusto? Forse, caro Sneak Peek, hai ragione: ci stiamo perdendo dei pezzi per strada.

Quindi sì Sneak Peek, mettiamo il pepe al culo a tutti quelli che vorrebbero ma non possono, a tutti quelli che hanno un’idea ma non sanno come promuoverla, a tutti quelli che hanno un locale che è bello bello in modo assurdo ma nessuno lo conosce.

 

E mettiamoci anche noi il pepe al culo e facciamo girare questo colpo di testa!

 

Ecco un form che tutte le attività  che hanno sede sui Nebrodi possono compilare (sono solo 3 domande, lo giuriamo!) per avere la nostra sponsorizzazione gratuita per 3 mesi.
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Sanremo 2020

Sanremo 2020: i look migliori e peggiori delle prime due serate

Ed eccoci finalmente arrivati all’evento italiano per antonomasia.

Quello che tutti critichiamo, ma che alla fine riesce sempre a tenerci attaccati allo schermo della televisione, forse solo per sentir annunciare: “Dirige l’orchestra… BEPPE VESSICCHIO”!

Ma il Festival di Sanremo è così: un odi et amo continuo. Ci fa sognare, ci fa ridere, ci fa commuovere, ci fa riflettere, ma ci fa anche dire: “Ma come ha fatto questo ad arrivare a Sanremo? Se sa cantare lui, allora io sono Aretha Franklin”, o: “Ma che lagna ‘sta canzone, ma davvero fate? Dai vi prego basta!”.

Però, canzoni a parte, quello che ci piace di Sanremo sono anche e soprattutto gli abiti, ammettiamolo: giacche glitterate, vestiti dagli strascichi chilometrici, pantaloni di pelle…

Noi abbiamo voluto fare la classifica degli abiti delle prime due serate di Sanremo 2020, quelli belli belli in modo assurdo che ci hanno fatto esclamare: “Ma quel vestito è stupendo!” e quelli che invece hanno fatto uscire la Miranda Priestly che è in noi.

Cc: Giphy

Cc: Giphy

 

Beh, che dite, iniziamo con le pagelle dei look di Sanremo 2020?

 

Rula Jebreal

 

Iniziamo da quelli che ci hanno fatto sognare. Rula Jebreal non è solo brava e professionale, non ci ha fatto solo commuovere e anche un po’ piangere con il suo monologo sulla violenza contro le donne, ma ci ha fatto anche brillare gli occhi quando è scesa dalla fantomatica scalinata con il suo vestito dorato: bella, fiera, quasi regale. Voto: 9,5

SpotlimeRula_Jbreal_sanremo_fgadnokronos

Cc: Adnkronos

Achille Lauro

 

Eh beh, qui si va proprio nell’iperuranio dei look più belli e trasgressivi di tutto il Festival di Sanremo. Quando si è tolto il mantello di Gucci (ma quanto era bello?) e si è mostrato in tutta la sua fisicità con la tutina argentata urlando: “Me ne frego”, c’è stata una standing ovation generale che ce la ricorderemo per almeno i prossimi 10 anni. Voto: 10+

 

Cc: rollingstone.it

Cc: rollingstone.it

Levante

 

Voi direte: alzi la mano chi non se lo aspettava! Eh sì, Levante è la classica amica che odi perché le sta bene tutto, anche un sacco di iuta. Quella che: “Ho preso i primi vestiti che mi sono capitati tra le mani, stamattina mi sono vestita al buio” e alla fine è sempre bella che manco Charlize Theron alla notte degli Oscar. Anche questa volta, è stata all’altezza di ogni aspettativa: look difficilissimo, ma che ce lo diciamo a fare, le stava da Dio. Voto: 9

 

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Ora invece passiamo a quelli che ci hanno fatto girare dall’altra parte perché, va bene tutto, ma così è un po’ too much.

 

Amadeus

 

Amadeus, per gli amici Ama…  La giacca glitterata prima in argento e poi in oro stile prestigiatore da Fiera delle Vanità, non fa proprio per lui. Lo diciamo solo perché gli vogliamo bene: un classico smoking e non ne parliamo più. Basta, promesso. Però le giacche glitterate no, dai. Voto: 5

 

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Irene Grandi 

 

Ecco, il ritorno di un pilastro della musica rock italiana come Irene Grandi ce lo immaginavamo un po’ diverso. Lei continua ad avere una voce S T R E P I T O S A e la canzone è perfetta per lei, ma il look non l’ha valorizzata per niente: parte sopra ok, pantaloni proprio no. Irene, noi crediamo in te, nelle prossime serate facci sognare non solo con la tua voce, ma anche con il look! Voto: 4,5

 

Cc: LaNazione

Cc: LaNazione

 

Elettra Lamborghini

 

Elettra, ma Elettra… Noi avevamo riposto un sacco di speranze in te, perché ci hai deluso così? Troppe piume, troppe frange, troppi glitter e il colore per niente valorizzante… Tutto troppo! Lo sappiamo che tu puoi darci emozioni più forti: facci sognare nelle prossime serate! Voto: 4,5

 

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Le pagelle delle prime due serate terminano qui, ma non vediamo l’ora di scoprire i look delle prossime sere. San Remo, mettici una mano tu, trova il modo affinché i costumisti sappiano stupire il nostro lato modaiolo con abiti da favola!

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Categorie: Blog, curiosità, musica, TV

giornata della memoria

Giorno della Memoria, è tutto cambiato?

Oggi, 27 Gennaio 2020 si celebra il Giorno della Memoria.

75 anni fa si aprivano le porte sull’Orrore.

75 anni fa le truppe dell’Armata Rossa liberavano Auschwitz. Da quel giorno il mondo non poté più girarsi dall’altra parte, non poté più far finta di nulla.

75 anni fa il nazismo, il razzismo, lo schifo veniva svelato. 75 anni fa ci comandavamo di ricordare, di scolpire l’orrore nei nostri cuori, di ripeterlo, di raccontarlo affinché non accada mai più.

 

Tutti noi abbiamo dei nonni che hanno vissuto in prima persona (magari, se sono stati fortunati erano ancora piccoli per ricordare tutto) la Shoah e, se ne hanno avuto la forza, ce l’hanno raccontata.

Ci hanno raccontato di quell’amica che non è più tornata a scuola, di quel negozio di dolci a cui, qualcuno, rompeva sempre le vetrine, di quel papà o di quella mamma, di quello zio che è tornato e non era più lo stesso.

 

 

Oggi, il Giorno della Memoria compie 75 anni. Ma è davvero tutto cambiato?

Quando leggiamo che sulla porta di casa di una signora compare una scritta antisemita, tremiamo? Quando sentiamo politici da strapazzo che aizzano la popolazione contro chi è diverso, chi crede in un Dio differente, chi ha un colore di pelle diverso dal nostro, chi ha idee politiche diverse, chi ama persone del suo stesso sesso, ci ricordiamo che i “diversi” potremmo essere noi?

75 anni dopo siamo consapevoli di quello che è stato, ma siamo consapevoli che potrebbe ripresentarsi?

 

Per onorare il Giorno della Memoria, ritagliatevi qualche minuto di tempo ed ascoltate.

giorno della memoria

5 canzoni per il Giorno della Memoria

Auschwitz – Francesco Guccini

Guccini scrive questo capolavoro di amarezza ed angoscia nel 1966, ispirandosi al romanza autobiografico di Vincenzo Pappalettera “Tu passerai per un camino”. Qui Auschwitz non è censurata, è vista dagli occhi di un bambino detenuto ed osservata da un personaggio esterno che si pone domande, che non avranno mai risposte.

 

Il carmelo di Echt – Franco Battiato

La canzone parla di Edith Stein, filosofa e cattolica, ma di origine ebraica. L’ordine carmelitano, per cercare di salvarla, la trasferì in Olanda, a Echt, dove ancora non erano penetrate le leggi della segregazione razziale. Tuttavia, queste in poco tempo si diffusero, e Edith Stein fu considerata, insieme a sua sorella, “discriminata”. Nonostante l’opposizione della Chiesa e i numerosi decreti che condannavano le leggi razziali, la donna fu catturata e portata ad Auschwitz, dove fu uccisa.

 

Angel of Death – Slayer

Sicuramente un altro ritmo. Gli Slayer parlano della Shoah e si soffermano sull’orrore più crudo: gli esperimenti chirurgici del dottor Josef Mengele.

 

Red Sector A – Rush

La canzone è stata scritta dal bassista e cantante Geddy Lee, i cui genitori vennero deportati a Bergen-Belsen e Dachau. Gli altri brani dell’album Grace Under Pression sono dedicati a futuri spaventosi e dispotici, questa è l’unica canzone che fa eccezione: parla del passato più brutto.

 

Story Of Isaac – Leonard Cohen

Il brano di Leonard Cohen risale al 1969. Si racconta il Sacrificio di Isacco e viene paragonato agli atti violenti dei nazisti, che massacrarono milioni di persone seguendo la follia e lasciando in secondo piano l’umanità e la razionalità.

 

 

 

 

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